14.2.13
9.2.13
5.2.13
NAZZI
Questo breve intervento ha lo scopo di rendere noto a
chi ci segue (sì mamma, parlo di te, lo so che non ci segue nessun altro) che
lo Spadacci SnowTeam ha deciso di adottare l’uso di una specifica parola. Questo perche? Per il semplice fatto che l’abbiamo sentita usare ad un localz,
e noi siamo poser, cazzo se siamo poser, quindi usare il lessico dei localz è
il minimo che possiamo fare per perpetuare la nostra poseraggine estrema.
" NAZZI "
Ora , in che contesto va usato tale termine? Ecco ciò
che abbiamo sentito dire al personaggio:” ho provato quella struttura, ci sta
ma c’ha un ingresso un po’ Nazzi. Da ciò be deriva che lo useremo un po’ come
diavolo ci pare a noi, ma costantemente! Poser inside!
29.1.13
25.1.13
BORNO DIO
Per spezzare le fatiche
lavorative della settimana due membri del team, nonchè i più belli, decidono
per un' uscita infrasettimanale alla scoperta di un nuova località Fino ad ora
ignota allo Spadacci SnowTeam.
Partenza h: 7:00,
breve sosta all'autogrill per una veloce colazione e arrivo a Borno sotto un
sole splendente.Giornata trascorsa interamente in park dal quale usciamo
vincitori riuscendo nuovamente a portare a casa la pelle.
Ma cerchiamo di non
allontanarci dal vero spirito dello Spadacci SnowTeam!
In biglietteria un
cartello con una promozione ALL INCLUSIVE (pronunciato alla Giacomo Ciccio
valenti) brillava davanti ai nostri occhi alla quale non abbiamo saputo
resistere, un po' come i marinai al canto divino delle sirene.
Skipass e Pranzo 24 euro!
Come al solito pranzo a
base di prodotti tipici della zona ai quali non si può e non si deve mai
rinunciare!
Pomeriggio passato
nuovamente in park come la mattinata, vedi sopra!
Vincitrice della giornata
la piccola Emma, di soli cinque anni che ha deciso di non percorrere più di 100
mt con lo skilift, di cui almeno la metà percorsi strisciando con la faccia
nella neve, il tutto per più di una decina di volte.
Sbagliando si impara!
Lo Spadacci
SnowTeam è contro le droghe! Che costano tanto!
| Le foto panoramiche spaccano |
15.1.13
UN'UNICA CERTEZZA... IL MERDA
Dopo qualche giorni di vacanza natalizie trascorsi ognuno per i
fatti suoi lo Sadacci SnowTeam si ricompone e decide come prima uscita
dell'anno nuovo di recarsi a Madesimo, e si sa Madesimo non delude mai!!
Partenza tutto sommato in orario h 7:30, viaggio
tranquillo e in un battibaleno siamo già a Colico dove ci aspetta "IL
MERDA" per la consueta colazione a cui il team difficilmente rinuncia!
Appena entrati la sig.ra ci
accoglie calorosamente e subito notiamo un abbigliamento poco consono alla
situazione!
Ci troviamo di fronte a autoreggenti e scollature provocanti degni
dei migliori film porno di Sara Tommasi!
Colazione e di gran carriera
ripartiamo e in un'altro battibaleno siamo a Campodolcino, funicolare e ci
siamo!La giornata procede senza alcun intoppo, il team si divide Jhonni e Mike
si soffermano in park mentre Spada porta a spasso Berry e Mabel per tutto il
comprensorio!
Ci riuniamo solo per pranzo, devo
dire molto sottotono per gli standar del team ma le 15.000 persone in fila
davanti a noi ci hanno fatto passare la voglia di pizzoccheri, stinchi e
polente di vario genere!
Pomeriggio senza exploit da citare o ricordare tranne che per
Mike che durante l'ultimo passaggio in park decide di schiantarsi al suolo
rovinosamente, dopo un tentativo di nonsaneancheluicosa fortunatamente senza
conseguenze!
Rientro verso la funicolare e
consueta tappa per vin brulè, bombardino e quant'altro!
Viaggio di ritorno fila liscio come l'olio grazie al driver (Spada)
che guida il team in ogni avventura questa volta ( stranamente) non
oltrepassando la barriera del suono mach 1.
Lo Spadacci Snow Team ama le Milf.
| Mabel - Mike - Jhonny |
26.12.12
OGGI CI SEI DOMANI NO
Arriva l'apocalisse dei Maya e c'è chi si diverte e c'è chi scappa.
A noi non ce ne frega un cazzo della profezia e scegliamo di divertirci, alla faccia di tutti quelli che ci credevano veramente, alla faccia di tutti quelli che sono scappati a Cisternino per scampare, alla faccia di quel cinese (sicuramente non un'astronauta) che aveva costruito quattro arche e si era preparato a galleggiare su un nuovo mondo sommerso dagli oceani.
Abbiamo colto la palla al balzo, festeggiando il nostro passaggio a miglior vita con un Party degno di nota, risultato poi essere l'ennesima scusa per un'ubriacatura molesta tra amici.
Lo Spadacci SnowTeam piscia in testa ai Maya
15.12.12
DE RIAL POUER OF SPADACCI SNOWTEAM
Ci pieghiamo ma non ci spezziamo! Siamo dei duri, duri da culo!
Spadacci from Spadacci SnowTeam on Vimeo.
11.12.12
AVEVO PENSATO A UN TITOLO D’IMPATTO, MA ME LO SONO DIMENTICATO (STORIA VERA)
La
festività dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria (rest in peace
baby) torna nuovamente.
Lo
Spadacci Snowteam ha la fortuna di essere vivo, nuovamente.
Lo
Spadacci Snowteam parte per Les2Alpes, nuovamente.
Lo
Spadacci Snowteam si lancia in un tetris per il carico del pick up,
nuovamente.
Lo
Spadacci Snowteam sosta a Mc Donald’s, nuovamente.
Lo
Spadacci Snowteam raggiunge la meta, nuovamente.
Non
parliamo del disagio nel trovare l’effettiva collocazione del nostro
appartamento, francesi di merda che danno indicazioni quantomeno imprecise!!
(In realtà la ragazza che ci ha accolto e dato le indicazioni era italiana, ma
prendersela coi francesi è sempre la scelta più giusta).
Giorno
uno, la visibilità è di quelle che ti fanno sembrare un alcolista
all’undicesima vodka della giornata, coloro che hanno un equilibrio simile a
quello di un rinoceronte che saltella su una zampa, sopra una corda tesa tra
due pali. Le nuvole ricoprono le piste e la neve scende copiosa, scende per
tutto il giorno. Bello veder scendere la neve, ti fa dire “ooooh, che bello,
tutto si ricopre di bianco”, se non sei a Milano, se sei a Milano ti fa dire
“PORCO IL SIGNORE TUO! COME CAZZO CI TORNO A CASA ORA? CI METTERÒ 15 O 20 ORE
PER FARE I PROSSIMI 7 CHILOMETRI?”, ma questa è un’altra storia.
Giorno
due, la neve è scesa, è stato detto, giunge quindi il momento di godersela.
Tutti
tranne il Barry… Lui, lo spostaneve per eccellenza, la fresca non la regge.
Decide di seguire il resto del gruppo su un meraviglioso fuori pista, con neve
che supera il ginocchio, e il dramma per lui ha inizio, tutti arrivati in fondo
e tutti ad osservare col naso in su la sua discesa interminabile, ci sarebbe
stato il tempo di organizzare un BBQ coi fiocchi, ci pentiamo di non esserci
mossi in tale direzione.
Per
farla breve, è stata una meravigliosa giornata di freeride.
Da
segnalare la stanza da letto di Mike e Jhonny, le Maldive!
Riscaldamento
a palla e temperatura fissa di più o meno 53° C. Dormire in quella stanza
faceva comprendere le sensazioni di un tacchino che riposa in una casseruola
con contorno di patate.
Giorno
tre, nulla di particolare da ricordare, se non le cartelle di Mike che per
altro non sono mai mancate.
Dai,
bona, direi che è abbastanza, non mi cacate il cazzo. Ciao.
Lo
Spadacci Snowteam è più figo di te. No, non è vero sei un figo/a pure te.
Pero
lo Spadacci Snowteam di più
29.9.12
22.9.12
35 MALEDETTE PRIMAVERE
35 come le primavere già passate.
35 come i colori che confondi.
35 come i gradi minimi di un alcolico per essere bevuto.
35 come i capelli che ti sono rimasti.
35 come il costo di uno skipass.
35 come i cm di uccello che ti piacerebbe avere.
35 come i litri di birra che berrai stasera.
35 come i minuti che ho perso per scriverti sta cagata
35 come gli anni che dice di avere Renny da 3 anni.
35 come i milioni di euro che hai evaso.
35 come gli euro che ti servono per un "massaggio" cinese.
35 come i km quando fai la retro.
35 come i giorni che ti dura un treno di gomme .
35 come i cm che stacchi da terra quando salti con lo snow.
35 come i minuti di ritardo che ci offri ad ogni partenza.
35 come i punti che ti dovrebbero già aver tolto dalla patente.
Come avrete capito oggi il nostro Spadacci compie 35 anni.
Grazie Spada perchè senza di te tutto questo non esisterebbe, noi non esisteremmo!
35 come i colori che confondi.
35 come i gradi minimi di un alcolico per essere bevuto.
35 come i capelli che ti sono rimasti.
35 come il costo di uno skipass.
35 come i cm di uccello che ti piacerebbe avere.
35 come i litri di birra che berrai stasera.
35 come i minuti che ho perso per scriverti sta cagata
35 come gli anni che dice di avere Renny da 3 anni.
35 come i milioni di euro che hai evaso.
35 come gli euro che ti servono per un "massaggio" cinese.
35 come i km quando fai la retro.
35 come i giorni che ti dura un treno di gomme .
35 come i cm che stacchi da terra quando salti con lo snow.
35 come i minuti di ritardo che ci offri ad ogni partenza.
35 come i punti che ti dovrebbero già aver tolto dalla patente.
Come avrete capito oggi il nostro Spadacci compie 35 anni.
Grazie Spada perchè senza di te tutto questo non esisterebbe, noi non esisteremmo!
MALEDETTA PRIMAVERA/MI SOLLETICA L'IDEA Loretta Goggi 1981 (Facciate2) from Quaranta5Giri on Vimeo.
28.2.12
20.2.12
GAVERLAND NIGHT FEVER
Il
Gaver. Per il Gaver un paio di parole vanno spese.
Partiamo
da principio, cosa è il Gaver?
Ebbene, è il buco del culo del mondo, con un
totale di forse tre impianti di risalita si pone a un buon punto della speciale
classifica “ I COMPRENSORI PIU’
INSIGNIFICANTI DELLA STORIA” ; l’unico tra questi impianti che non sia uno skilift
risale alla conquista di Cartagine, è una di quelle seggiovie in ferro battuto
che solo i partigiani più duri si azzardavano ad utilizzare, una di quelle che
dal colpo che ti danno dietro alle gambe quando cerchi di prenderle pensi
mantengano una velocità media di 600 km/h, salvo poi scoprire che in realtà ci
mette 3 ore e 27 minuti per arrivare in cima.
Allora
perché andare al Gaver viste le premesse? Basta passare alle note positive per
capirlo.
1.
Il comprensorio offre uno snowpark.
2. Tale snowpark,
seppur mediamente piccolo, risulta ben godibile. Strutture adeguate, precise e interessanti.
3.
Uno skilift accanto al park. Da fondo park a inizio park, senza perdite di
tempo.
4.
Due sere a settimana il park è illuminato e utilizzabile in notturna.
5.
Lo skipass per la notturna costa 12 euri e il giornaliero non supera mai i 20
euri.
6.
Dopo la notturna è possibile pernottare direttamente in loco ad un costo
ridicolo.
7.
Ci sono allegre presenze locali che ti incitano a fare meglio.
E allora che
diavolo vuoi fare il venerdì sera? Toqueville? Gioa69?
Serafesciondaminchiaquantosonofescion in corso Como?
Non
pigliamoci per il culo, notturna al Gaver!
Skilift-park,
skilift-park, skilift-park, skilift-park… ripetere la sequenza per almeno 20
volte nel giro di un’ora e avrai ottenuto la giusta ricetta per questo luogo di
piacere. E se aggiungi il punto 7, di cui sopra, sei il bambino più felice del
mondo; penso sia il sogno di chiunque sentirsi urlare da un bresciano con
evidenti problemi “OLLAAAA GNAROOOO!!!”.
Arriva
dunque il punto 6, pernottamento e pronti per girare durissimo come solo lo
Spadacci Snowteam sa fare (quasi ho creduto pure io alle mie parole stavolta).
L’evento
più rilevante del sabato è senza dubbio la temperatura, una volta ho camminato
sulla superficie del sole, ma nemmeno lì la temperatura era così elevata. Mike,
Jhonny e QGFDR passano la giornata ovviamente in felpa, con evidenti problemi
di schiumaggio estremo ma Spada no! L’uomo che riesce a sudare anche
scaccolandosi (e non caccole impegnative eh, caccole che vengon fuori al primo
colpo, senza fatica), dichiarerà: “no no, io con la giacca sto bene…”
No
Spada, non stai bene, sotto nessun punto di vista.
Dopo
di che il ritorno a casa diventa semplice se pensi di essertelo risparmiato ad
orari indegni della notte precedente.
Per
oggi è tutto.
Lo
Spadacci Snowteam crede nel libero scambio di fluidi organici.
23.2.10
CHI PIU’ NE HA PIU’ NE METTA
Cani
e porci gente, cani e porci. Prenotazione al Villaggio Olimpico di Bardonecchia
effettuata per ben 22 persone per gli ormai immancabili due giorni del Rider
Palace.
Ma
andiamo con ordine, il primo punto è come sempre quello dei ritardi.
Ritrovo
stabilito per le 6.15 del sabato mattina, pare che alle 6.10 squillasse il
telefono di Marco e lo svegliasse, bello pronto per preparare la borsa e
passare a prendere altre tre persone, insomma è chiaro che non sia arrivato
esattamente puntuale.
La
Roby invece vince il premio più “stronza della vacanza”, riuscendo a
dimenticare i pantaloni da sci… cioè per due giorni di sci puoi dimenticare le
mutande, i bigodini, i preservativi, gli assorbenti interni, i missili terra
aria, i crisantemi… ma cazzo, non i pantaloni da sciiiiiiiii. Sarebbe stato
corretto farla sciare in mutande, ma il magnanimo Mike le ha prestato un paio
dei suoi.
Dopo
noleggi e varie viene presa la prima seggiovia, intorno alle 11. Una buona dose
di neve fresca e un park niente male, ma non è questo che interessa allo
Spadacci Snowteam, quindi passiamo subito alle cose importanti. Pare che i
posti al Villaggio Olimpico fossero tutti occupati, eppure il Team &
friends avevano tutti una camera quadrupla pur essendo dentro in due per
stanza, ora… ma con che diavolo di criterio dividete la gente in stanze??
Post
doccia almeno il 110-120% dei partecipanti è svenuto sul proprio letto, questo
faceva presagire una serata già terminata… eeeee invece no, solo dopo cena
comincia la parte giusta.
Alla
conquista di Bardonecchiaaaaaaa!!!
Non voglio fare quello che dice sempre che
team & co. hanno spaccato, però team & co. hanno spaccato. Un karaoke
d’altri tempi, Spada lanciatissimo su “maledetta primavera” e Tony con “la
descrizione di un attimo”, ma su tutti spicca un Carlos che strabilia il
pubblico con i sempreverdi Pooh, c’era gente in lacrime, ne siamo quasi certi, per non parlare dell’esibizione di gruppo su “triangolo” di Renato Zero.
Sta di fatto che se non ci fosse stato lo Spadacci Snowteam
& friends il karaoke sarebbe stato un fiasco totale, e nemmeno hanno avuto
la decenza di pagare.
Intermezzo
importante: tanti auguri ad Anna also know as Mogano che in questa occasione ha
compiuto gli anni, e tanti auguri anche per la sua gravidanza.
Dopo
le varie prodezze cominciano i balli di gruppo, a quanto pare le uniche
interessate erano Taty e Cristina, quindi il gruppo si dilegua, per riunirsi
successivamente nella discoteca dell’albergo.
Qui si scatena il finimondo,
Fabio è sempre il più in forma, che te lo dico affare? Pippo quasi intenzionato
a rimorchiare una cosa che somigliava ad un comodino con l’utero (non ci è dato
sapere se avesse davvero l’utero), Mike decide di spaccarsi di alcool e
dichiarerà “ragazzi, sono imbenzinato forte”. Ma non dimentichiamo il colpo di
classe da parte del gruppetto formato da Jhonny, Marco, Mike, Sara, Robby e i
suoi amici. Ebbene il gruppo è riunito a fumare nella stanza di Robby, quando
questo invita il suo amico a fumare sul balcone invece che all’interno, il
quale risponde con un “che, hai paura che suoni l’allarme??” e soffia sul
rilevatore di fumo; tempo un minuto e per tutto il Villaggio Olimpico si sente
la sirena antincendio… inutile dire che il gruppo si è dato alla fuga in tempi
da record. È ancora da stabilire se l’allarme sia scattato per colpa loro o se
fosse solo un’incredibile coincidenza, io personalmente punto tutto sulla
prima.
Una
menzione particolare va a Fabio, che ha portato qualcosa come sette magliette
per stare via una sola sera ed è rimasto un po’ a scegliere quella da mettere
per poi tenere tutta sera quella vinta allo stand Malibù la sera stessa… peggio
delle fighe!!
Questo
è quanto, ci sarebbe la seconda giornata di snow, ma andiamo, chissenefrega.
Pare che tutti siano sopravvissuti.
Un
ringraziamento speciale a:
-
il Presidente Coniglio Spada che ha effettuato la prenotazione
-
il dio Eywa
-
il creatore dei LEGO
-
gli italiani delle barzellette coi francesi, tedeschi e inglesi
-
hellraiser
-
la lotta nel fango
-
ET
L’abuso
di Spadacci Snowteam può creare dipendenza, assumere responsabilmente.
![]() |
| Gruppo al completo |
19.1.10
MADESIMO – DELIRIO DI ONNIPOTENZA
Non
c’è granchè da segnalare per questa uscita, quindi verranno raccontate solo le
“tragedie” vissute dal gruppo.
Ma
prima c’è un appunto da fare, onore a Carlos che solitamente è più in ritardo
di Spada (cosa già di per se inquietante), ma che stavolta si è fatto trovare
pronto sotto casa alle ore 6.55, nonostante una serata alcoolica terminata tra
le 5 e le 6 della mattina stessa.
Come è prevedibile ha dovuto aspettare il
ritardo del gruppo addetto a passarlo a prendere, non escludiamo che abbia
tirato svariati porconi liberatori.
Detto
ciò passiamo alle tragedie di cui sopra.
Tutto comincia quando Mike parte per
parcheggiare, accompagnato da Jhonny. È qui che come da titolo parte un delirio
di onnipotenza in stile “io c’ho il pick up 4x4, io parcheggio dove voglio” da
parte di Mike, che vuole parcheggiare su un cumulo di neve.
Jhonny: “dove stai andando? Se
parcheggi lì non esci più”
Mike: “tsk, che vuoi che sia? Ci
ho parcheggiato anche l’altra volta”
Parte
deciso eeeee taaaac, bloccato nella neve… comincia quindi il piano di recupero,
i due vengo raggiunti da Riky, Peppino, Dario e Matteo e tentano la classica
manovra denominata “spingiiiiiiii”; cosa non molto semplice siccome il Nissan
Navara non ha esattamente lo stesso peso di una Fiat Panda dell’86, infatti
inizialmente non si muove di un centimetro. Manovra numero due denominata
“mettiamo qualcosa sotto la ruota che gira a vuoto”, viene messa una sacca
degli scarponi sotto la ruota, che girando la spara fuori dall’altra parte.
Manovra numero tre denominata “e io metto le catene da neve del Fiat Doblò di
Peppino”… commento comune “Mike ma sei scemo? Ste catene non ci stanno manco
sulla leva del cambio del pick up”. Manovra numero quattro “allora le catene le
mettiamo sotto la ruota, che fanno più grip della sacca”, anche queste sparate
fuori. Nel frattempo la ruota girando a vuoto arriva al fango e Jhonny
giustamente viene riempito di schizzi su maschera, faccia, giacca, pantaloni…
un po’ tutto.
Quando
tutto sembrava perduto e il gruppo aveva quasi rinunciato, non si sa bene come,
la situazione è stata risolta con delle spinte ritmiche ben assestate, è un po’
come il sesso, spingere con la giusta intensità nei momenti opportuni, e poi oh
quelli li sono atleti cazzo.
Tra
un tentativo e l’altro Mike ammette: “forse ho un po’ esagerato”… esagerato?
Prostrati, inchinati, supplica perdono e fai anche un servizietto a chi ha
dovuto aiutarti.
Buona
parte delle tragedie è da attribuire a Matteo, il giovane fratello di Dario.
Questo
ragazzo ha una mente di un altro livello, ci sono giunti racconti che narrano
le sue imprese; pare che una volta sentendosi Jimi Hendrix abbia tentato di
suonare la chitarra coi denti e gli sia rimasta una corda incastrata
nell’apparecchio e ultimamente sia rimasto con la lingua attaccata ad un palo
per il freddo, come nel film “scemo e più scemo” e questo dice tutto; io
personalmente vorrei che questo personaggio venisse ricordato dalla storia.
Ma
torniamo al presente, è riuscito a perdere un guanto, non si sa bene come,
cadere dalla seggiovia in partenza rimanendoci appeso e cambiare tre volte la
tavola noleggiata perché distruggeva in qualche modo gli attacchi. Due pollici
su per te Matteo.
E
a fine giornata l’ultima perla, il gruppo si perde per strada la Roby, cioè la
fidanzatina di QGFDR. Il problema principale è che parte dei giovani avevano
la macchina a Madesimo e l’altra parte l’aveva a Campodolcino, che sono
esattamente ai lati opposti del comprensorio; la Roby è rimasta allegramente a
sciare in zona Madesimo nonostante fosse nel gruppo con la macchina Campodolcino, fin quando gli
impianti erano praticamente in chiusura, cosa che gli avrebbe impedito il
ritorno sull’altro lato. Allora Jhonny si sacrifica da eroe e vola alla
velocità della luce a prendere l’ultima seggiovia, che gli viene chiusa dietro
e raggiunge Campodolcino al posto della fanciulla.
La
giornata si chiude coi racconti della Ste su quanto sia violenta, di quando ha
picchiato ragazze, vecchiette e non escludiamo che lo abbia fatto anche con
divinità.
Lo Spadacci Snowteam è contro gli eretici che
sostengono che la Terra non sia piatta.
![]() |
| l'onnipotente e l'infangato |
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